La vasocottura un piacere per occhi, per il naso per il palato

Vasocottura

È di tendenza, di grande impatto visivo ed olfattivo, la vasocottura è salutare, e soprattutto è un metodo di cottura pratico e veloce… ne sa qualcosa chi ancora oggi fa le conserve in casa.

I grandi chef l’hanno riscoperta, e anche se il nome vasocottura fa pensare a qualcosa di molto impegnativo in realtà è un metodo antico che già mia nonna usava per fare conserve e preparare i pomodori pelati. Si tratta di cuocere in vasetti di vetro a chiusura ermetica, proprio come quelli della marmellata e siccome il nostro scopo è poi servirli direttamente in tavola dovranno essere della misura giusta per una porzione.

La preparazione

La preparazione è semplice, si tratta di mettere tutti gli ingredienti nel vasetto, chiuderlo bene e procedere alla cottura che, udite udite, potrà essere fatta nel classico bagnomaria ma anche nel microonde e addirittura in lavastoviglie (chi è green adotta questo sistema, avendo cura di mettere i vasetti in sacchetti per alimenti, così da sfruttare il calore dell’elettrodomestico).
A bagnomaria è il metodo più usato, le regole da osservare sono poche: mai riempire il vasetto fino all’orlo e aspettare 15 minuti prima di aprirlo una volta terminata la cottura. Potrete metter un tegame capiente sul fuoco e riempirlo di acqua fino ai 2/3 dei vasetti, avendoli separati con uno strofinaccio, oppure cuocere al forno ventilato in una teglia con 2cm di acqua.
Fin qui sembra tutto facile ma come sempre in cucina la differenza tra il buono e il mal riuscito  dipende da tanti fattori. Dando per scontato la qualità degli ingredienti, sarebbe bene conoscere i tempi di cottura di ognuno di essi; se fossero diversi tra loro una precottura è consigliata per quelli a tempi più lunghi. Mediamente se scegliete il forno la portata sarà pronta in 20 minuti, se invece usate il fuoco dei fornelli bastano 15 minuti; se vi serve grande velocità vi consigliamo il microonde, bastano 6 minuti a 6-700 watt ma, è importante, non potrete utilizzare i vasetti con il metallo bensì con tappo di vetro.

Quali sono i vantaggi della vasocottura?

Dal punto di vista salutare tantissimi, i cibi cuociono nei loro liquidi, i grassi sono pochi, anche l’utilizzo del sale può essere inferiore, la qualità e gli umori naturali degli alimenti restano integri. E poi volete mettere la velocità, il non dover stare intorno ai fornelli durante la preparazione, la comodità della conservazione! E infine, sempre perché l’occhio vuole la sua parte, la “scena” di servire direttamente dal vasetto ha un grande successo. Anche qui alcune accortezze, la vostra ricetta dovrà essere composta di ingredienti dai colori diversi e la disposizione degli stessi nel vasetto dovrà essere coreograficamente alternata. Abbiamo detto dell’occhio ma la vasocottura ha la sua massima esternazione nell’olfatto, quando si apre il vasetto tutti gli aromi e i profumi del cibo arrivano diritti al naso, e, inutile dirlo, nel palato perché gli ingredienti risulteranno morbidi e gustosi.  

Vasocottura lasagnaCosa possiamo preparare in vasocottura?

Un intero menu! Dalla pasta al riso, dalle verdure alla frutta, dal pesce alla carne. Una sola cosa non può mai essere utilizzata in vasocottura, i funghi.
Se volete proporre la pasta secca ha bisogno di essere prelessata, se è pasta all’uovo fresca può essere messa direttamente… le lasagne in vaso sono una proposta eccezionale. Il riso a cottura rapida va diretto in vasetto con un po’ di brodo ma se volete un risotto con seppie e piselli è bene far antecedentemente imbiondire la cipolla tritata, aggiungere i piselli e le seppie a pezzetti, condire con sale e pepe, e far solo insaporire per un paio di minuti.
Fra le carni da “invasare” prediligo pollo e tacchino che rischiano, secondo le ricette, di risultare un po’ stoppose mentre in vasocottura risultano sempre molto morbide. Basterà tagliarle a pezzetti ed aggiungere un filo d’olio e qualche cucchiaio di brodo, da provare il pollo alla pizzaiola con i pomodorini freschi e l’origano… aprendo il barattolo sarete investiti dal profumo dell’origano. E poi il mio preferito in vasocottura, il pesce.
Vi suggerisco il baccalà perché mi piace molto ma anche i pesci più “nobili” si prestano a questo metodo di cottura e siccome il baccalà sta bene con le patate (io le prelesso), basterà unire aromi e spezie e qualche pomodorino per un piatto davvero squisito.
Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta sui prodotti che vorrete servire, di certo la vasocottura risulterà sorprendente e graditissima ai vostri clienti, per occhi, per il naso per il palato.
Vieni a scoprire altre ricette.

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Redazione Birra&Sound
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