Spencer Brewery dell’Abbazia St. Joseph’s of Spencer

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Finalmente potremo gustare la birra trappista grazie a G.S. Distribuzione Italia.

La nota azienda di Roma che si occupa di importazione e distribuzione su tutto il territorio nazionale di prestigiosi marchi birrai ora ha aggiunto alla sua vasta gamma questa “perla” in  esclusiva per l’Italia.

Crediamo superfluo entrare nel dettaglio di cosa si intenda per birra trappista, tutti sappiamo infatti che per fregiarsi del marchio “authentic trappist product” una birra deve essere prodotta all’interno di un monastero trappista, direttamente dai monaci o sotto il loro controllo, e la birreria non deve avere fini di lucro.

Questi requisiti li ha l’Abbazia Saint Joseph di Spencer, città del Massachusetts, USA, che dal 2014 si può fregiare del prestigioso logo ATP. La decima birra trappista del mondo è americana! Già dagli anni ’50 l’Abbazia di St. Joseph produceva marmellate e gelatine trappiste, poi l’interesse di uno dei monaci per la birra ha coinvolto tutti gli altri che hanno deciso di comune accordo di avviarne la produzione.

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Questo voleva dire creare un birrificio all’interno del monastero e imparare a fare la birra. Il riferimento per questa formazione poteva essere solo il Belgio, qui i monaci statunitensi si sono formati ed hanno posto le basi per costruire la prima fabbrica di birra trappista americana. Come loro stessi raccontano hanno visitato tutti i birrifici trappisti del Belgio, a partire dall’Abbazia di Westmalle per chiudere con l’Abbazia di Sint Sixtus, ricevendo dai fratelli monaci consigli e collaborazioni. Il progetto è così diventato realtà e il birrificio dell’Abbazia di St. Joseph ha preso il nome dalla città in cui ha sede, nasce così la Spencer Brewery. La sede è una fabbrica moderna, annessa all’Abbazia, da cui si distingue fortemente per la sua struttura.

L’Abbazia invece, pur costruita nel 1950, ha le caratteristiche estetiche, e mistiche, che ci aspettiamo da un monastero, con il campanile che svetta sopra le altre costruzioni, semplice come la vita dei monaci e solido come deve essere una guida spirituale.

Il rapporto fra antico e moderno, tra lo stile dell’Abbazia e quello della Birreria, è definito dal logo che i monaci hanno adottato per Spencer Brewery utilizzando un font derivato dallo stile delle iscrizioni dell’altare maggiore della chiesa abbaziale create da David Holly, monaco e artista di Spencer, al momento della sua fondazione. La modernità di Spencer Brewery non è solo nell’estetica ma ne caratterizza la produzione, oserei dire anche l’innovazione rispetto alle birre trappiste del nostro continente.

La gamma di questa nuova birreria trappista si apre infatti con una birra belgian style, la Spencer Trappist Ale, perfettamente ispirata dalle birre artigianali per il refettorio, prodotta dai monaci per la tavola dei monaci, una birra bionda corposa con accenti fruttati, con note piccanti, un retrogusto secco e un leggero amaro di luppolo, con una discreta gradazione alcolica di 6,5% vol. Si “respira” però già in questa birra un’aria american style, correlata all’uso di luppoli coltivati nella Yakima Valley a cui si uniscono Willamette e Nugget e malti di produzione locale.

Un’indicazione importante che già fa capire l’orientamento di Spencer Brewery ad allontanarsi dagli stili birrai tradizionalmente associati alla cultura brassicola trappista. A questa prima produzione è poi seguita la Spencer Holiday Ale, nella tradizione belga del tempo di Natale, g.a. 9% vol., di colore mogano e leggermente piccante, una birra profumata molto ben equilibrata.

Ecco poi però una inusuale produzione per un monastero trappista, una Imperial Stout dalla schiuma lussureggiante, con dei tocchi di sensazione di caffè, di cioccolato e di caramello, un generoso mix di sapori di frutti scuri. Intensa e robusta, di ben 8,7°.

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La novità eclatante è nella recentissima, e prima, trappista stile India Pale Ale, ispirata alla creatività della birrificazione americana, APA per intenderci.

La Spencer Trappist IPA è una birra ricca, profumata, di colore dorato, generosamente luppolata, brillante, amara, una birra unica di g.a. 7,2% vol.

Come le ultime due citate, rientrano nella linea “American Trappist Craft Beers” la Spencer Feierabendbier, g.a. 4,7% vol., dal colore paglierino con una schiuma leggermente cremosa. I nobili luppoli della tradizione tedesca danno delle note speziate, una sfumatura floreale e un retro-bocca classico leggermente amaro.

E infine la Spencer Festive Lager, g.a. 7,5& vol., ispirata alle Märzen tedesche. Dal colore biondo-ruggine, maltata con sentori affumicati e di spezie, è una birra ben bilanciata nella luppolatura, con un finale amaro.

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Redazione Birra&Sound
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