Hamburger sì, ma gourmet!

Negli ultimi anni l’hamburger si è trasformato da cibo «spazzatura» a prodotto «gourmet».

Anche chef stellati si sono dedicati alla creazione di ricette originali che hanno trasformato il «panino con la polpetta» in un prodotto di qualità a base di carni eccezionali, verdure fresche e salse speciali.

Tra le pietanze di street e fast food spicca l’hamburger, entrato prepotentemente nella nostra abitudine gastronomica negli anni Ottanta, all’apparire delle prime grandi catene americane. Odiato dai puristi della cucina, attaccato dai nutrizionisti che gli imputavano molteplici mali – dall’obesità al colesterolo alto – considerato il cibo di chi aveva una scarsa conoscenza gastronomica, l’hamburger riscopre oggi le sue origini di cibo tradizionale e di qualità.
Perché parliamo di origini? Perché l’hamburger non è americano, bensì europeo: nato nella città di Amburgo (da cui il nome), era un prodotto artigianale acquistato in macelleria – carne tritata cruda con spezie, e consumato in mezzo al pane dai marinai che lo esportarono negli USA. Perché tradizionale? Perché la polpetta di carne tritata era già consumata in Italia nel Seicento, ma soprattutto perché nella nostra tradizione culinaria spiccano qualità, artigianalità e fantasia. Selezionare carni eccezionali, unire verdure fresche, preparare artigianalmente salse di accompagnamento, scegliere il pane più idoneo e presentare il tutto in una coreografia affascinante: questo sta trasformando l’hamburger da cibo considerato spazzatura a prodotto gourmet. Riprova di questo cambiamento sono i tanti locali dedicati che sono nati e continuano a nascere in tutte le città, così come le proposte di chef stellati che non disdegnano di creare un loro hamburger con ingredienti sopraffini.
L’hamburgermania sta dilagando e non è una moda, ma un mix di opportunità per il consumatore: mangiare bene, in tempi ristretti e spendendo il giusto! Così assistiamo al trionfo di carni pregiate, dal Black Angus alla Fassona Piemontese, ma soprattutto abbiamo la tracciabilità del bovino e la garanzia di qualità. È finita l’epoca di carni non meglio identificate! Molti gestori prediligono le carni locali, lavorate dal macellaio di fiducia e preparate con cottura a vista, che aggiunge l’emozione della preparazione alla qualità. Il cheeseburger viene proposto con formaggi eccezionali; le salse – dalla maionese alla salsa barbecue, fino a spaziare in sapori innovativi che possono trasformare il gusto del panino – sono intelligentemente proposte separatamente, perché ogni cliente scelga il suo gusto e si faccia il suo hamburger. Le verdure sono fresche (ancora meglio a km 0), molte volte; la pancetta italica ha sostituito il bacon. L’hamburger, infine, è divenuto gigante (anche fino a 1 kg di carne!): presentato al piatto, accompagnato da patatine, da mangiare a morsi o con coltello e forchetta!!

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