Birrificio del Forte: nuove birre per la linea de Le Radici!

Due nuove creazioni ampliano la linea de Le Radici del Birrificio del Forte: Il Tralcio 2018 e Stilla Bianca sono pronte a stupire!

In occasione del Vinitaly 2019 il Birrificio del Forte presenta, in anteprima assoluta, due nuove creazioni che si apprestano ad ampliare la linea de Le Radici: una linea di prodotti, radicati attraverso espedienti diversi, al mondo del vino e alla tradizione enologica italiana.

Il Tralcio 2018, nuovo millesimo della IGA già vincitrice della medaglia d’argento a Birra dell’Anno con l’annata 2017, è una birra creata attraverso la fusione di due mosti: uno di puro malto d’orzo e l’altro di uve rosse provenienti dall’ Azienda agricola Bruscola, situata sulle colline del chianti.

Stilla Bianca è un distillato di birra prodotto in collaborazione con Nannoni Grappe, che, grazie ai suoi impianti di distillazione discontinua, osserva un vero e proprio metodo artigianale in cui il mastro distillatore vigila per selezionare la parte più pregiata di ogni cotta: il cuore.

 

Il Tralcio annata 2018

Giunta alla seconda annualità dopo quella d’esordio, datata 2017, la Tralcio 2018 – la Italian Grape Ale millesimata della scuderia Birrificio del Forte (Pietrasanta, Lucca) – può leggersi insieme come parziale conferma e parziale evoluzione della versione primigenia.

Tra gli elementi di continuità, la ricetta: imperniata attorno all’assemblaggio tra un mosto di malto d’orzo e uno di vino da uve a bacca rossa, per poi sottoporre il tutto a una fermentazione in due fasi, la prima mediante inoculo di lievito da birra Trappist High Gravity e la seconda affidata invece al ceppo enologico del Bayanus, particolarmente adatto a sostenere condizioni di forte concentrazione alcolica e di elevata pressione.

Quest’ultimo viene poi utilizzato anche per un’ulteriore fermentazione in vetro: e alla fine di tale gestazione il grado alcolico raggiunge quota 11,8% in volume.

Più articolata la rete di linearità e divergenze che collega le due esecuzioni: con la seconda a marcare ancor meglio un dna solidamente birrario.

Il colore è un ramato pieno, dai riflessi mattone, corredato da una schiuma fine e durevole, dalle sfumature corallo pallido.

L’aroma vede in campo tematiche assai cangianti: di timbro maltato (calotta di dolce da forno, nocciola, miele), fruttato (banana matura e fico disidratato, fragola di bosco e ribes rosso), legnoso (corteccia), speziato (noce moscata).

La condotta gustativo-palatale – costruita sulla dorsale di un corpo leggero, da velocista; e di un guizzante intreccio tra acidità e pimpante effervescenza – mette a stretto contatto avvio abboccato, centro corsa già snello e finale decisamente secco.

Una linea d’arrivo la cui aggraziata piroetta tannica aggiunge un tassello in più a quell’insieme di controvoci agili che si rivela dannatamente efficace del tacitare (e nascondere) il calore di una stazza etilica davvero difficilmente avvertibile.

 

Stilla Bianca

Una piccola stilla, un fugace scrigno che racchiude l’anima della birra da cui discende; goccia dopo goccia: così si scandisce il tempo occorrente all’essenza aromatica per prendere forma liquida.

Distillare la birra è una pratica antica e tuttavia poco conosciuta nel nostro Paese.

Stilla Bianca nasce dalla collaborazione con Nannoni Grappe, che, grazie ai suoi impianti di distillazione discontinua, osserva un vero e proprio metodo artigianale, in cui il mastro distillatore vigila per selezionare la parte più pregiata di ogni cotta: il cuore.

Quello a ciclo discontinuo è il più antico ed artigianale metodo di distillazione: necessita della continua presenza del mastro distillatore, che con i suoi sensi è parte integrante dell’impianto.

Aspetto trasparente e cristallino.

Al naso spiccano immediatamente le note di crosta di pane, miele, mela gialla e fieno; in un secondo momento sopraggiungono aromi erbacei e di fiori bianchi.

Al palato risulta morbida e al contempo di carattere; si confermano le sensazioni olfattive a cui si aggiungono, in chiusura, delicate sensazioni di liquirizia e mandorla. Si consiglia il servizio in uno snifter ad una temperatura di circa 15-18°C.

Può essere abbinata a cioccolato fondente, dolci speziati, formaggi erborinati e stagionati.

Si presta ad essere miscelata in cocktail con miele, zucchero di canna e bitter aromatici.

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Redazione Birra&Sound
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