Cosa faccio sul mio Facebook? Un paio di consigli utili per i Locali

Facebook

Facebook è diventato importante per un locale, un lavoro aggiunto se lo seguite personalmente; numerosi sono gli errori che vengono commessi, dannosi per l’esito promozionale desiderato. Rintracciamoli… ed evitiamoli!
È inutile sottolineare al gestore del locale quanto Facebook sia ormai divenuto una delle sue prime preoccupazioni giornaliere e quanto questo social risulti affollato (scusate dovrei dire affollatissimissimo) di offerte, cibo, piatti, prezzi e sconti, serate di degustazione e chi più ne ha più ne metta, fino ad arrivare oltre il pensabile: in tutti i luoghi e in tutti i laghi, come nelle parole della canzone di Valerio Scanu, anche nelle pagine facebook troviamo roba che se magna, fino a rendere indigesta, in altri tempi avremo detto massificata, la maggior parte dell’offerta dei ristoranti.
E allora? Cosa deve fare un povero diavolo di gestore delle sue pagine FB per evitare che si inabissino in questo inquinato e formicolante nuovo mondo del sociale? Beh! Io proverei a dirvi che, per prima cosa, non dovete entrare nelle degenerazioni quantitative (compulsione da pagina facebook) e ragionerei di più su come organizzare sia le campagne social che la comunicazione del locale alla luce delle osservazioni sopra dette. Ci sono molte cose, troppe da dire, e quindi mi concentro su una prima indicazione che può tornarvi utile.
Il mio consiglio primario è di non mettere la solita pizza o un piatto uguale a tanti altri (ho visto più pizze in questa ultima settimana sulla mia pagina di quante ne ho mangiate in tutta la vita), prendete da parte il vostro pizzaiolo e magari fategli realizzare una pizza a forma di pescespada per promuovere la vostra marinara.
Quello che voglio dirvi, ed è ciò che conta in questo mare magnum di pizze tutte eguali su facebook, è di far sì che la vostra abbia un’attrattiva diversa. Anche nella comunicazione dovete dare un segno distintivo e originale, non interessa più a nessuno leggere che la vostra pizza è la più buona, in molti sono curiosi di cose insolite e quindi identificative del vostro locale; magari, invece di proporre la baby pizza ad un euro per catturare il target famiglia, proponete una pizza a forma di elefante con la mortadella, chiamatela elefantella e di certo riscontrerete successo di pubblico e basso costo di materia prima.
Con questa ultima battuta ho già introdotto un altro aspetto dell’utilizzo del Facebook Marketing: è inutile sparare nel mucchio, dovete puntare il vostro mirino su interessi specifici, i bambini per conquistare la famiglia o il mondo dei vegetariani, i salutisti o i celiaci, insomma uscite dal branco e puntate anche sulle nicchie di pubblico, loro di certo porteranno anche i loro amici o familiari che siano.
Il secondo consiglio riguarda il luogo e i tempi.
Dovete fare caso ad un fatto che si ripete costantemente nel viaggio giornaliero in facebook: ci soffermiamo su di un locale che ha una offerta o altro che ci piace e poi scopriamo che è, quando va bene, a 100 km di distanza… è irritante!
Ho anche incontrato molti ristoratori che erano così orgoglioni (ops! volevo dire orgogliosi) di sapere che anche da New York ricevevano dei “mi piace” sul piatto proposto che mi ha irritato altrettanto. Le pubblicazioni del tuo locale devono essere geolocalizzate altrimenti non ti servono a niente! Oltre il tuo bacino di utenza potenziale è stupido e fuorviante andare, sono solo numeri che giustificano campagne inutili, costi inutile e ingenerano convinzioni sbagliate e affollamento. Fate sulla cartina geografica intorno al vostro locale un bel cerchio e almeno altri due concentrici e, se riflettete sui prezzi che avete e le offerte che proponete, avete trovato i raggi di azione su facebook dei vostri potenziali clienti. Mandare oltre queste distanze le vostre offerte è perdere tempo.
Infine parliamo di tempo anzi, più propriamente di tempismo nella pubblicazione dei vostri post. Se leggo il lunedì sul mio facebook il vostro post che mi invita ad una pantagruelica mangiata con amici il sabato avete sbagliato il tempo di pubblicazione perché il lunedì gradisco ricevere una indicazione sul mio veloce pasto di lavoro fra colleghi. Se ricevo la domenica alle tre del pomeriggio, per me come per quasi tutti gli italiani momento di digestione difficile, la foto di un vostro piatto magari bellissimo e apparentemente buonissimo, in quel momento non stimola il mio appetito, il mio sarà un rifiuto al cibo e voi avete scelto l’orario sbagliato per inviare quello che comunque è un messaggio sul quale mi sarei soffermato in altri momenti.
Dovete usare bene la programmazione oraria e giornaliera, la proposta dei vostri post del locale, e quanto vi è contenuto, non va bene sempre e comunque, colui che vuoi attrarre o conquistare deve essere disposto e il tempo che scegli per pubblicare è importante, a volte fondamentale comunque fatelo in maniera intelligente (cum grano salis).

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Redazione Birra&Sound
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