Birra “in rosa”

Birra “in rosa”

Sempre più donne operano con successo nell’universo della birra. Per questo sono nate due associazioni: Donne della birra, attiva nel settore nella produzione, e ADHOR, che associa donne che lavorano nelle aziende HoReCa.

Sono sempre di più, in Italia, le donne che stanno conquistando ruoli da protagonista nell’ambiente birrario. È quanto emerso anche dal recente appuntamento internazionale di Beer Attraction alla Fiera di Rimini, dove ‘il gentil sesso’ ha dimostrato di poter occupare con successo ruoli di grande responsabilità ad ogni livello, dalla produzione all’industria beverage e food, dalla distribuzione all’ingrosso ai pubblici esercizi.

È il caso di Luana Meola, una delle ‘birraie’ più premiate in Italia e all’estero, ‘mastro’ di Fabbrica della Birra Perugia, che si è aggiudicato il titolo di Birrificio dell’Anno 2016. La storia di Luana parte dalla passione per il vino, tra i vigneti dei nonni, fin quando l’incontro con le birre artigianali la spinge a cambiare vita: si iscrive al primo Master universitario in Tecnologie birrarie all’Università di Perugia dove conosce Antonio Boco e Matteo Natalini, con i quali rileva il marchio ottocentesco di Fabbrica della Birra Perugia. Da allora birre sempre più complesse e importanti riconoscimenti, fino al successo di Rimini.

Un ruolo di crescente importanza confermato anche dalla presenza di molte donne nella giuria internazionale di Birra dell’Anno. «A differenza di quanto dicono tanti luoghi comuni, le donne non amano solo le birre facili», ci dice la taster di Unionbirrai Manila Benedetto, «anzi hanno una maggiore sensibilità nella degustazione e capacità di apprezzare anche i gusti più intensi, e lo vediamo quotidianamente nei corsi di degustazione che come Unionbirrai organizziamo in tutta Italia, in cui le donne spiccano spesso per passione e capacità».

Due associazioni sono sorte per tutelare la fantasia, la creatività e la passione al femminile nell’universo della birra: Donne della birra e Donne dell’Horeca (ADHOR). La prima, presente con un proprio stand alla fiera, pone tra i propri obiettivi l’arricchimento della cultura brassicola italiana grazie alla sensibilità e alle competenze femminili, mentre ADHOR associa unicamente donne che lavorano in prima persona nelle aziende HoReCa. Il gruppo, che fa parte della Federazione Italgrob, intende promuovere e valorizzare il ruolo della donna ad ogni livello della filiera attraverso un innovativo e qualitativo impegno femminile, soprattutto in ruoli dove la pragmaticità e la creatività femminile risultano delle carte vincenti, come le attività di pubbliche relazioni, oppure lavorando su valori come etica e solidarietà.

lascia un messaggio

comment-avatar

*